SALUTE E SICUREZZA

LO STRESS LAVORO CORRELATO

Lo stress legato all’attività lavorativa rappresenta un rischio emergente per la diffusione che sta assumendo in ambito europeo, fino ad essere al secondo posto fra quelli indicati dai lavoratori. Si stima infatti che tra il 50 ed il 60% delle giornate di assenza sia dovuto allo stress lavorativo. Secondo il Comitato Tecnico Interregionale delle ASL, si registra un costante incremento delle situazioni di disagio lavorativo, tenendo anche conto che agisce come modulatore dei rischi tradizionali (agenti chimici, fisici, ecc.) aggravandone gli effetti. In Italia la percentuale di soggetti interessati da tale fenomeno è superiore alla media europea (27% rispetto al 22%) Le ricerche in argomento hanno valutato anche la pesante ricaduta economica sulle aziende e sulle economie nazionali. Lo stress lavoro correlato è quindi oggetto di preoccupazione sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, anche perchè può riguardare ogni luogo di lavoro ed ogni lavoratore.

Dall’1.1.2011 a norma di legge le aziende devono effettuare la valutazione dello stress lavoro-correlato riportando i dati sul DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

In linea generale lo stress identifica una condizione in cui l’individuo non si sente in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative dell’ambiente nel caso nostro di corrispondere alle richieste lavorative. Può essere causato da fattori diversi.

L’analisi da condurre per valutare il fenomeno, sulla base delle previsioni del D.Lgs. 81/08, supportata da diverse normative e accordi italiani ed europei, secondo le indicazioni della commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, può quindi riguardare (in via non esaustiva):

– la gestione dell’organizzazione e dei processi di lavoro: orari, carichi di lavoro, autonomia, competenze, requisiti (ndr: formazione adeguata, es. antiriciclaggio …)

– le condizioni di lavoro e ambientali: comportamenti illeciti, rischi chimici e fisici, pressioni al raggiungimento di budget

– la comunicazione: sulle richieste, sulle prospettive, sui cambiamenti

– i fattori soggettivi: tensioni, sensazioni, percezioni…

Per valutare e fronteggiare i fattori lavorativi di stress è necessario che le aziende analizzino la loro organizzazione secondo un percorso che prenda in esame diverse variabili, tra cui quelle sopra indicate, al fine di individuare la misure correttive più appropriate ed efficaci.

Tali compiti sono a carico del datore di lavoro, da svolgere con la partecipazione e collaborazione dei lavoratori e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), al fine di rappresentare la realtà delle condizioni lavorative sia nel ricostruire gli aspetti organizzativi, sia nel fornire il contributo derivante dalle percezioni che ognuno ha del proprio vissuto rispetto all’organizzazione stessa.

Certamente l’efficacia delle misure di tutela individuate sarà proporzionale al livello di consultazione e condivisione delle scelte operate tra direzione aziendale e lavoratori.

Il disagio lavorativo correlato allo stress diviene dal 2011 una situazione da denunciare e tutelare, non un limite o una condizione da occultare.

COMPITI DELLA RSU E DEGLI RLS

Il sindacato ha un compito fondamentale: presidiare tutto il processo valutativo e di intervento. L’obiettivo è la salute dei lavoratori, il benessere complessivo in azienda. I rischi psico-sociali e nello specifico, lo stress lavoro-correlato, rientrano nella complessiva valutazione dei rischi e sono un terreno importante di lavoro sindacale.

Una prima considerazione è relativa al fatto di non delegare al solo RLS la partita sicurezza e quindi i temi connessi con lo stress lavorocorrelato. Tutto il sindacato deve farsene carico, dalla RSU ai livelli territorialie nazionali.

Vi sono ruoli specifici, ma la direzione lungo la quale muoversi, gli obiettivi ed i valori devono essere condivisi e praticati.

Tutta la RSU deve essere a conoscenza di quanto si sta facendo avendone condiviso politicamente obiettivi e metodi.

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    DOCUMENTO INAIL formato .pdf

 

    Indicazioni per la valutazione del rischio da stress-lavoro correlato
        Lettera circolare del ministero del Lavoro